Continua la querelle con Federico Fashion Style, è la volta dell’assessore Nolfi. Intanto Federico sfida il Sindaco - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Continua la querelle con Federico Fashion Style, è la volta dell’assessore Nolfi. Intanto Federico sfida il Sindaco

L’Assessore alle politiche culturali e della scuola, Laura Nolfi: “La mia solidarietà al Sindaco, alla Polizia Locale, ai Carabinieri ed ai Cittadini di Anzio, che per incrementare i followers di qualcuno, stanno assistendo ad una sconcertante campagna pubblicitaria. Le uniche scuse sono per i Cittadini e per chi, con professionalità, talento e umiltà, svolge la professione”    

“Anzio una Paese di – poraccitudine – , post con la foto di una macchina della Polizia Locale con la scritta Vergogna, video in rete con agenti della Polizia Locale ripresi mentre fanno il loro lavoro, post vergognosi che ironizzano sull’Operazione dei Carabinieri che hanno recuperato, per la Collettività, reperti trafugati di inestimabile valore… Queste è la Cultura di una Città con quasi tremila anni di storia e l’esempio per i nostri ragazzi? Io non credo proprio”.

Lo ha affermato l’Assessore alle politiche culturali e della scuola, Laura Nolfi, in riferimento alla vicenda mediatica innescata da un commerciante di Anzio.

“Vorrei esprimere – continua l’Assessore Nolfi –  la mia solidarietà al nostro Sindaco che, come sempre, – ci ha messo la faccia – e si è esposto a difesa della nostra bella Anzio e di tutti i cittadini. Allo stesso tempo, da agente della Polizia Locale, sono vicina ai colleghi che sono stati derisi mentre erano in servizio, ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che, nella giornata di ieri, sono stati, con noi, per consegnare alla Città i reperti che erano stati trafugati. Questa è la nostra Città, che vede personaggi dello spessore di Mario Draghi, Paolo Gentiloni, Carlo Verdone, Roger Waters e tanti altri, portare, nel mondo, il buon nome di Anzio. La popolarità non è sinonimo di Cultura ed Anzio, terra dove sono nati Imperatori romani e dove Papa Innocenzo XII ha ricostruito i luoghi simbolo della Città, non ha alcun bisogno di questa tipologia di pubblicità. Le uniche scuse – conclude Laura Nolfi – le dobbiamo ai Cittadini che stanno assistendo, per incrementare i followers di qualcuno, ad una sconcertante campagna promozionale ed a chi, con professionalità, talento e umiltà, tutti i giorni, svolge la professione”.

 





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