VAS: Il Comune di Nettuno prima autorizza e poi sanziona gli impianti pubblicitari - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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VAS: Il Comune di Nettuno prima autorizza e poi sanziona gli impianti pubblicitari

“Il Comune di Nettuno si accanisce a sanzionare come abusivi impianti pubblicitari da lui stesso autorizzati, ordinandone anche la rimozione, e non punisce le illegalità diffuse che deturpano il decoro della città.

L’associazione “Verdi Ambiente e Società” (VAS) ha svolto una indagine sul settore della cartellonistica pubblicitaria di Nettuno che ha messo in luce un quadro preoccupante di illegalità diffuse che ha chiesto al Commissario Straordinario Bruno Strati di eliminare: il documentato dossier che ne è scaturito ha evidenziato il comportamento quanto meno incoerente fin qui tenuto dal Corpo di Polizia Locale e dalla Direzione dell’Area Economico finanziaria.

“L’aspetto più sconcertante della situazione che si è venuta a determinare a Nettuno – ha dichiarato Rodolfo Bosi, responsabile del Circolo Territoriale di Roma – è l’impressione che il Comune se la prenda con chi vuole essere sempre in regola e, malgrado le ripetute segnalazioni di VAS, non punisce invece chi non rispetta affatto le regole”. Dall’esauriente ed approfondito dossier emerge che:

– non sono mai state sanzionate né rimosse quanto meno le pubblicità delle paline sul lato vietato del senso di marcia, affisse per di più ad impianti sia di finta che di vera fermata di bus;

– per la 3° volta è stato istallato un impianto pubblicitario al confine della riserva naturale provinciale di Villa Borghese;

– non sono mai stati sanzionati né rimossi 3 impianti di mt. 6 x 3, mentre continua tuttora una autentica persecuzione nei confronti degli impianti di tali dimensioni regolarmente autorizzati dal Comune che sono stati convertiti in impianti di mt. 4 x 3 sulla base di un accordo transattivo sottoscritto con il Comune dalla società “RT2 in liquidazione”

– della suddetta società sono stati dichiarati abusivi tutti gli impianti, benché provvisti di autorizzazione, per poter applicare una doppia sanzione e ordinanze di demolizione anche a 7 inserzionisti, in modo del tutto illecito;

– la persecuzione nei confronti della “RT2 in liquidazione” si è spinta fino al punto di sanzionarle due impianti di proprietà invece di altri e di dichiarare privi di autorizzazione del Comune anche impianti autorizzati invece dalla Provincia di Roma;

– non sono mai stati sanzionati né rimossi gli impianti pubblicitari posizionati in violazione del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada, consentendo la ricollocazione solo per quelli regolarmente autorizzati dal Comune;

– sono stati sanzionati i murales della “RT2 in liquidazione, benché regolarmente autorizzati dal Comune, che per diversi anni ha invece affisso propri murales su via Ugo La Malfa all’altezza dell’incrocio con via Scipione Borghese;

– sono state sanzionate invece anche le fioriere con cartello pubblicitario di cui VAS aveva chiesto il riposizionamento solo di quelle che lo stesso Comune aveva spostato a ridosso delle strisce pedonali, arrivando ad ordinarne la rimozione al soggetto che non ne è nemmeno proprietario;

– sono state consentite soste permanenti anche per più di due mesi alle pubblicità su veicoli (cd. “vele”), che non possono invece stare in sosta prolungata per più di un’ora.

Il dossier di 55 pagine è stato allegato ad una nota di accompagno con cui VAS ha chiesto al Commissario Straordinario Bruno Strati di ripristinare la legalità in tutti i suddetti casi”.





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