L’editoriale del Direttore: LA LIBIA CONGELA L’ITALIA - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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L’editoriale del Direttore: LA LIBIA CONGELA L’ITALIA

Vi chiederete come possa accadere che il nostro Pese s’incarti in una storia senza senso, in una decisione che aggiunge stallo industriale e imprenditoriale ad una situazione di grande difficoltà per le imprese, il lavoro e quindi l’economia, per colpa della dirimpettaia Libia? La risposta è legata alla dinamica registrata dalla VAR, ovvero quella che se i mercanti di essere umani di stanza tra il confine egiziano e il tunisino non ci avessero spedito per mare i disperati salvati e mantenuti sulla “Diciotti, se i giudici italiani non avessero ritenuto di agire contro il Ministro Salvini con una imputazione grave e quindi con una richiesta di autorizzazione a procedere, che avrebbe messo inesorabilmente a rischio la stabilità del Governo e del Paese, in un momento topico, mai si sarebbe giunti al compromesso che prevede di fatto il congelamento del progetto TAV, una ulteriore escalation nella complicazione dei già pessimi rapporti con il Parlamento e la Commissione Europea, la inesorabile azione degli speculatori finanziari, con la conseguenza finale dell’innalzamento dello spread, delle prospettive ulteriori di deficit, di ulteriori manovre finanziarie… Eppure, Salvini e la Lega sembravano orientati a non mollare mai, sia sulla TAV che sul nuovo Presidente dell’INPS, strategico per l’attuazione della “Quota cento” e per il “Reddito di Cittadinanza”. Ecco, io mi pongo non da oggi il problema del buon senso, della logica più elementare, cui dovremmo affidare le nostre scelte, certamente attraverso il parlamentari, costituzionalmente delegati a fare le Leggi. Ma perché dobbiamo correre dietro a Leggi vecchie e inadeguate, nate quando esigenze, concezioni e condizioni di vita erano altre? Ma perché non rifare o modificare le Leggi, piuttosto che polemizzare con chi le applica? Sicuramente il prossimo passaggio elettorale delle Europee del 26 maggio sarà decisivo nella logica dei pesi e dei contrappesi, che oggi regola e incapretta la nostra vita, che in attesa di semplificazione è sempre più impantanata nelle sabbie mobili della burocrazia, di una perversa dinamica autolesionista.

Ruggero Alcanterini





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