In scena al "Mancinelli"di Orvieto, gli "intrecci" Fair Play della "Famiglia Cotarella" - L'Eco Del Litorale | Notizie online








Editoriale del Direttore

In scena al “Mancinelli”di Orvieto, gli “intrecci” Fair Play della “Famiglia Cotarella”

Il nostro Tsunami in chiave etica continua. E sì, nulla capita a caso e meno che meno con la nomina di “FAMIGLIA COTARELLA” a “FAIR PLAY COMPANY” per 2018. Ieri, dunque, dopo una sequenza straordinaria di eventi da Roma a San Marino, a Bruxelles, a Pechino, a Castelnuovo di Porto e a Sassari, il fair play è andato ancora in scena in uno dei teatri più belli dell’Italico Stivale, il “Mancinelli” , onusto di storia e glorie artistiche, tanto quanto il Palazzo del Capitano del Popolo, nella etrusca Città della Rupe, Orvieto. Dopo quella di “Fattoria Tellus” a Castiglione in Teverina, la rappresentazione scenica di “Intrecci”, una nuova perla del genio italiano dell’intrapresa in chiave formativa, dedicato all’etica ed allo stile dell’accoglienza e in particolare al modo di proporre quel che nel Bel Paese eccelle in tema di cibo. Per darvi una idea dell’importanza dell’iniziativa, aggiungo che suggerisce un inevitabile accostamento a quella che fu e tuttora permane nel mondo come uno dei fondamenti per l’educazione in ogni latitudine, la scuola per i bimbi secondo Maria Montessori. E diciamo che se mancava una idea di cosa significa fare squadra, ieri le sorelle Cotarella, Dominga, Enrica e Marta la hanno rappresentata con il loro progetto di alta formazione internazionale “Intrecci”, ormai al secondo anno di vita e dedicato al management della ristorazione, dal cameriere al direttore di sala, quello che può fare la differenza, quello che può esaltare la combinazione chimica tra nobiltà dei prodotti e sapienza creativa dei nostri maestri in arte culinaria, quello che al nostro Paese serve per chiudere la partita e vincere la sfida sulla qualità nel campo del turismo. Per festeggiare, dunque, con una apoteosi di testimonianze coordinate per la “Cotarella” dalla impareggiabile Dominga , intessute dalla operosa Enrica sino in India, Dubai, Spagna, Francia, Germania, curate e alla fine anche cantate dalla virtuosa Marta, ieri ci si è messo lo stesso Bruno Vespa contornato da un gruppo di consolidati esponenti delle buone prassi, come Brunello Cucinelli (A.D. Cucinelli) Stefano Domenicali (Lamborghini) Giuseppe Palmieri ( R.M. di Osteria Francescana n. 1 al mondo per Fifty Best Restaurants) Roberto Mancini (C.T. Nazionale Calcio Italia) Riccardo Agostini (A.D. Spaggiari) Luca Tomassini (Presidente Vetrya) Giovanni Scambia (Dir. Scient. Pol. Gemelli) Lamberto Tacoli (Pres. Ass. Nautica Italiana e Presidente “Perini Navi”) Alessandro Pipero (Del. Com. Ass. Noi di Sala) e Pablo Marquez (Cons. Centro Universitario di Gastronomia e Management Culinario).

Ruggero Alcanterini

Direttore responsabile de L’Eco del Litorale

 







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