Roma, il 18 ottobre il saggio "Cristiani Contro" - L'Eco Del Litorale | Notizie online








Cultura

Roma, il 18 ottobre il saggio “Cristiani Contro”

Sarà presentato giovedì 18 ottobre a Roma il saggio “Cristiani contro. I grandi ‘dissidenti’ della letteratura italiana da Iacopone a Umberto Eco” (Tau Editrice), scritto dal giornalista Rai Gianni Maritati. Appuntamento alle ore 16.30 presso lo splendido Convento quattrocentesco di San Giovanni Battista dei Genovesi, in via Anicia, 12 (Trastevere), utilizzato come set della famosa fiction Rai “Che Dio ci aiuti”. Interverranno l’avvocato Renato Mammucari, storico dell’arte e saggista, il giornalista Saverio Simonelli, responsabile dei Programmi culturali di Tv2000, e il prof. Gianni Fazzini, storico e scrittore. Sarà presente l’autore.

Tanti autori letterari hanno scritto “contro” la fede in Dio, l’appartenenza alla Chiesa Cattolica e la religione in genere, ma solo perché animati da un ideale “alto” di Dio, Chiesa e religione. Sono i “cristiani contro”. Gianni Maritati ne fa una carrellata di ritratti essenziali e sorprendenti, ricchi di citazioni dalle loro opere, attraversando i secoli, le opere e gli stili della letteratura italiana. Ritratti che vanno da Iacopone da Todi a Pier Paolo Pasolini, da Giovanni Boccaccio ad Alessandro Manzoni, da Ludovico Ariosto ad Antonio Fogazzaro, da Giuseppe Gioacchino Belli a Ignazio Silone e a padre David Maria Turoldo. Anche Giacomo Leopardi, Luigi Pirandello e Umberto Eco appartengono, metaforicamente, a questo percorso morale e letterario. I loro, sono ritratti di “cristiani senza Cristianesimo”, ma profondamente segnati dall’educazione cattolica e dalla cultura religiosa.

Tutti – poeti e narratori – scrivono “contro” perché scrivono “per”: per una fede in Dio più adulta, fresca, sorridente e rinnovata, per una Chiesa Cattolica che fra le tempeste del quotidiano sa restare fedele a se stessa e vive il tempo che le è stato donato nel perpetuo ritorno alle proprie origini evangeliche, per una religione libera e liberata da formalismi e integralismi.

Concludono il libro una Appendice dedicata ad alcuni “scrittori dimenticati” ed una puntuale Bibliografia critica.

 







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