Ardea, CasaPound: Savarese ignora i disabili - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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Ardea, CasaPound: Savarese ignora i disabili

Si è svolta nella giornata di ieri la manifestazione organizzata dai genitori con figli disabili alunni delle scuole a gestione comunale. Il sit-in ha visto la partecipazione di oltre duecento persone che hanno affiancato le mamme incatenate davanti al palazzo municipale per protestare contro il Sindaco Savarese, colpevole di non mettere a disposizione i fondi necessari al sostegno scolastico dei bambini affetti da disabilità. Gli alunni infatti, una volta raggiunte le strutture, non ricevono il legittimo e indispensabile supporto a causa della mancanza dei fondi economici necessari al pagamento del personale docente di sostegno.

“La situazione è drammatica – spiegano Marco Boni, Maurizio Pellegrino, Rosy Mastracci e Orazio Giuliani – e ci siamo visti costretti a forzare la mano occupando l’ufficio del Sindaco Savarese”.

“Le dimissioni dell’Assessore ai Servizi Sociali Maracchioni sono la dimostrazione che questa amministrazione non è coesa attorno ad un Sindaco che non è neanche più in grado di navigare a vista. Quella di oggi sarà una data cruciale per i destini di Ardea e di certo non resteremo a guardare la nave che affonda”.

Emblematici gli striscioni affissi dai militanti di CasaPound nei pressi di due plassi scolastici della città rutula: ‘SAVARESE DIMETTITI’ e ‘SAVARESE IGNORA I DISABILI’, entrambi firmati con il simbolo della tartaruga frecciata, segno inequivocabile che il movimento ha ormai ufficialmente preso piede anche ad Ardea, unica città di tutto il litorale laziale a sud di Roma nella quale non se ne ravvisava ancora la presenza.

“Oggi il Sindaco incontrerà una delegazione di genitori ma sappiamo già cosa gli dirà, che i fondi non ci sono ma la realtà è che non sanno dove mettere le mani perché non hanno ne’ la competenza per amministrare, ne’ il buonsenso di riconoscerlo. Allora – conclude la nota – la soluzione per il bene di Ardea gliela indichiamo noi: dimettetevi e restituite la città agli ardiesi”.







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