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Riceviamo e pubblichiamo

riceviamo e pubblichiamo da segreteria liberiamo ardea – Le stranezze del Consorzio Lupetta ad Ardea chi risponde alle domande dei cittadini?

LE STRANEZZE DEL CONSORZIO LUPETTA AD ARDEA. CHI RISPONDE ALLE DOMANDE DEI CITTADINI?

 

Lupetta è uno dei consorzi più frequentati di Ardea.

È uno dei pochi aperto al transito dei turisti ma è anche l’unico ad avere una lista di “atipicità” a livello di gestione che, oggi, ci fanno pensare su come il consorzio sia accudito dagli organi presenti al suo interno.

Le vie presenti all’interno dell’area, ad esempio, sono in parte classificate comunali, in parte vicinali ad uso pubblico e in parte nemmeno segnalate al catasto, cioè inesistenti per la toponomastica comunale, e già questa è una bella anomalia in quanto l’area è si abitata da privati cittadini ma fa parte comunque del territorio di Ardea. Per tutte queste strade, il comune è tenuto a pagare un “contributo obbligatorio” come da DLL n° 1446 del 1 settembre 1918 sulla manutenzione ma, nella realtà dei fatti, ai consorziati oggi viene chiesto di farsi carico di un’opera pubblica, come l’illuminazione su strade aperte al pubblico transito, che supera notevolmente i due milioni di euro.

Altra “anomalia” è il presidente non eletto e di fatto irregolare perché, come si legge nella comunicazione che accompagna la diffida presentata dall’associazione PER LUPETTA “…Il nostro Statuto prevede che per la carica di Presidente occorre essere eletti quali Delegati e per tale carica il requisito principale deve essere quello di “Consorziato”. […] la società, proprietaria di immobili nel Consorzio, di cui il presidente era Amministratore, era stata venduta. Di conseguenza il presidente ha perso, automaticamente, la qualità di “consorziato”. Poi è diventato Amministratore di un’altra società, con immobili sul territorio consortile, e acquista di nuovo la qualità di Consorziato”. Quindi, per farla semplice, essendo rientrato come Consorziato con un’altra società, ha pensato bene di autonominarsi di nuovo presidente del consorzio riprendendo a svolgere le funzioni, firmando delibere consortili e presenziando alle assemblee. Il gruppo Per Lupetta, da poco riunita in associazione che da sempre lotta contro questa “gestione non corretta” ha raccolto 475 firme per bloccare tutti i progetti approvati in precedenza con modalità alquanto discutibili e per convocare così nuovamente una regolare assemblea dei soci; la richiesta, finita come al solito nel silenzio più totale, ha scatenato i consorziati che hanno autoconvocato un’assemblea che ha approvato il blocco di tutti i progetti emessi dall’organo non conforme di gestione di Lupetta, la revoca di tutte le cariche emesse inclusa quella del presidente e la restituzione di tutte le quote versate dai soci consorziati, alcune delle quali arrivate tramite Equitalia. Le delibere presentate da questa assemblea autonoma sono diventate effettive dopo 30 giorni, come da regolamento, ma ad oggi nessuna delle stesse è stata attuata e quindi nulla è cambiato. Continuano ad esserci un presidente non eletto, continuano a procedere verso l’aggiudicazione delle gare d’appalto per il progetto di riqualificazione del territorio a spese totali degli abitanti, continuano a non esserci servizi e tutele per chi vive all’interno dell’area. La cosa che pesa di più e che fa infuriare i residenti è la totale assenza delle istituzioni, in primis del comune, nonostante allo stesso siano state inviate copia del verbale dell’assemblea convocata dai soci, delle firme raccolte nel 2016 e della delibera che revocherebbe anche le cariche illegittime. All’interno dell’assemblea infatti, dovrebbe esserci un rappresentante del comune. Dovrebbe, appunto. Ma

non è effettivamente presente. Come mai? Perché il comune di Ardea non chiede all’assemblea i bilanci per poter calcolare il contributo obbligatorio? In che modo pensa di poter calcolare la cifra, visto che alcune vie non sono nemmeno segnalate mentre altre sono classificate comunali ed il Comune stesso dovrebbe provvedere e vigilare sulla manutenzione? Perché nessuno all’interno del palazzo di Via Garibaldi si è fatto domande sull’irregolarità dell’elezione del presidente del consorzio? Perché non sono stati chiesti gli atti dell’elezione?

Sono queste le domande che l’Associazione PER LUPETTA ha posto al Comune. Quesiti a cui il Sindaco non ha ancora risposto che lasciano gli abitanti con l’amaro in bocca e la rabbia di chi vuole solo usufruire dei servizi che gli spettano e non aprire solo e soltanto il portafoglio per far “mangiare” altri.DIFFIDA CONSORZIODIFFIDA CONSORZIO





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