Riceviamo e pubblichiamo . Paride Tulli effettua un'interrogazione sulla Camassa - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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Riceviamo e pubblichiamo . Paride Tulli effettua un’interrogazione sulla Camassa

Riportiamo integralmente l’interrogazione presentata dal segretario del Psdi di Anzio Paride Tulli

Oggetto: Ordinanza n.22531/2017 Cassazione

 

Preso atto che la Soc. Camassa ha definito i cittadini di Anzio “incivili” scaricando su di loro la responsabilità della pessima situazione igienico sanitaria della città, comincio col segnalare la situazione di Anzio centro ed una norma in vigore che potrebbe ridurre di molto le entrate comunali.

 

Nel settembre dell’anno in corso la Cassazione ha emesso l’ordinanza in oggetto in merito ad un ricorso presentato da un albergo di Napoli Vs. l’amministrazione comunale circa la raccolta dei RSU. Ordinanza da voi sicuramente conosciuta con effetti giurisprudenziali e di cui ne riporto uno stralcio “ omissis…….vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana (capitolato), relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l’utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso”. Qualora tali disfunzioni fossero dimostrate l’ordinanza stessa rimanda all’applicazione dell’art.59, co.4, d.lgs 507/93, ovvero il tributo è dovuto nella misura non superiore al 40% .

Se qualcuno di voi avesse dubbi su come si svolga il servizio di raccolta del comune di Anzio, e come tuttora funziona, basterà citare le centinaia di segnalazioni e articoli di stampa arrivate dai cittadini da quando è stato firmato il contratto con la Soc. Camassa il 16/04/2016. In particolare la zona interessata è Anzio centro e dove per nostra disgrazia sono state installate cinque isole ecologiche con lo scopo di incamerare in diversi scomparti i rifiuti suddivisi dai cittadini secondo la tipologia descritta dalle aperture di raccolta.  Come tutti possono verificare le aperture delle saracinesche il più delle volte non funzionano pur passando ripetutamente la tessera sanitaria nell’apposito lettore costringendo ad abbandonare i rifiuti nei pressi del container, di solito invece sono tutte aperte a disposizione di tutti, non residenti compresi. Ammesso comunque che per miracolo funzionino le apposite aperture, quando arriva il compattatore i rifiuti così diligentemente suddivisi da creduloni cittadini, vengono nuovamente riversati tutti insieme, esistono riprese filmate di tale operazione. Infine al momento dell’apertura del container una zaffata di pergolato investe tutta la zona in quanto i cassonetti in esso contenuti non vengono lavati da quando sono stati installati, ovvero due anni. Ma se credete che tutto questo sia frutto di fantasia, si allega la notizia di una denuncia ampiamente documentata fatta dalla polizia locale come riportato dalla stampa.

Quindi siamo ad un organo di polizia comunale che denuncia un altro servizio del comune e questo nell’indifferenza di tutti i dirigenti preposti al controllo e alla liquidazione delle fatture, evidentemente non veritiere per servizi non svolti, senza alcuna defalcazione dalle somme richieste.  Pertanto per quanto riguarda i cittadini possono tranquillamente avvalersi della suddetta ordinanza e versare solo il 40% della tariffa come previsto dal d.lgs 507/93 art.59 co.4.

IL SEGRETARIO PSDI

Paride  Tulli

 



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