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Trasporti: nel Lazio investimenti e più sicurezza nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia

Treni più comodi e veloci, dotati di reti wi-fi, più sostenibili sotto il profilo energetico, con una maggiore capienza di posti a sedere e un aumento significativo delle corse negli orari di punta. Non solo. Più attenzione alla pulizia, alla manutenzione (249 milioni di euro per quella ciclica e 106 milioni per gli impianti), alle esigenze dei pendolari e dei turisti, all’innovazione tecnologica (10 milioni).
Sono i punti principali del nuovo contratto di servizio siglato dalla Regione Lazio con Trenitalia, a valere su quello ancora vigente (2015-2020). Dopo l’accordo con Rfi (la Rete Ferroviaria Italiana che si occupa della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale) per 3,3 miliardi di euro, quindi, l’intesa raggiunta completa la programmazione con l’obiettivo di continuare il miglioramento del trasporto su ferro nel Lazio.

Nel contratto, che prevede investimenti per 1,39 miliardi di euro, la Regione Lazio partecipa con un co-finanziamento per oltre 149 milioni di euro e una parte consistente degli investimenti servirà per il rinnovamento dei treni sull’intera rete regionale.
Al riguardo, si prevede che nel 2023 si arriverà al 100% di treni rinnovati, con una flotta adatta alle varie necessità di chi si sposta ogni giorno per lavoro e studio ma anche i turisti.
L’investimento per l’acquisto di nuovi treni è di oltre 907 milioni: 65 nuovi treni Rock, più comodi e più capienti; 3 treni diesel bimodali; 4 treni regionali veloci (200 km/h); 110 milioni per “revamping” di treni già in esercizio, mentre la frequenza del Leonardo Express (che collega la stazione di Roma Termini con l’aeroporto “Leonardo Da Vinci”, per un totale di 31 chilometri) passa da 30 a 15 minuti.
Tra le finalità dell’accordo c’è anche il miglioramento delle condizioni di viaggio dei pendolari: in totale, dal 2018 al 2024 ci sarà aumento di 145.320 posti a sedere (che passano da 466.264 a 611.584). Già dal 2019, in attesa della consegna dei nuovi treni, sarà garantita una maggiore offerta negli orari di punta e su alcune delle linee più affollate, come ad esempio quelle da Frosinone, Cassino, Colleferro e per Fiumicino, di 9.418 posti in più al giorno.
Sicurezza, tecnologia e sostenibilità sono altri tre punti chiave del contratto di servizio. In particolare, lotta al vandalismo, con l’utilizzo delle videocamere e copertura con rete wi-fi, ma anche carrozze più pulite e decorose, dotate di portabici. I nuovi treni, inoltre, garantiscono fino a un 30% in meno di consumi energetici.
Sul fronte delle tariffe, poi, la buona notizia è che d’intesa con Trenitalia l’amministrazione regionale ha deciso di tenerle ancora bloccate fino al 2022. Gli abbonamenti annuali, infatti, sono fermi dal 1994, mentre il costo dei biglietti e degli abbonamenti mensili è quello del 2012.
Per i giovani e gli studenti fino a 26 anni di età sono previsti alcuni sconti sulle tariffe annuali: in particolare, per la fascia urbana della Capitale la riduzione è di circa 10 euro (considerando gli abbonamenti in base all’Isee); per tutti coloro che provengono dalle altre provincie del Lazio, a seconda delle fasce di abbonamento, la riduzione del costo oscilla tra gli 11 euro e i 66 euro in meno.

Per il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, “si fa un altro salto avanti importante per la qualità del servizio su ferro che ci porta davvero finalmente la ‘rivoluzione’ di cui si parla da tanto tempo”. Tanti, comunque, informa una nota della Regione, gli obiettivi già raggiunti in questi anni: 83% treni già rinnovati; il 93,3% di treni in orario, con un aumento rispetto al 2013 del 10%, mentre cresce anche la soddisfazione, con il 73,5% degli utenti, vale a dire un amento del 10,7% rispetto al 2013.
Per Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, “con il nuovo Contratto di servizio siglato con Trenitalia e che prevede investimenti per 1,382 miliardi di euro nei suoi 15 anni di durata, la Regione Lazio diventa il benchmark europeo per il trasporto ferroviario regionale”, trasporto che, come ha riconosciuto il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, troppo spesso non ha permesso a milioni di cittadini di spostarsi in maniera serena e tranquilla.

A.D.A.



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