Amianto nei cantieri navali: giustizia per un'altra vittima - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Amianto nei cantieri navali: giustizia per un’altra vittima

Cantieri navali

Giustizia per un altra vittima amianto che ha trascorso buona parte della sua vita impiegato nei vari cantieri navali di Livorno, con il risultato di aver contratto due patologie asbesto correlate.

Il Tribunale di Livorno, Sez. Lavoro, nella persona del Giudice Dott.ssa Sara Maffei ha condannato l’Inail a risarcire ed indennizzare il sig. G.B., per i danni biologici e psicologici subiti in seguito all’esposizione di origine professionale a polveri e fibre di amianto.

G.B. è un ex operaio livornese impiegato nei vari cantieri navali della zona, ha lavorato dal 1971 al 2001, per oltre 8 ore al giorno, svolgendo mansioni come: aiuto montatore scafo nel reparto/officina, aiuto falegname nel reparto/officina, pompiere nel reparto/officina, carpentiere in ferro nel reparto/officina e come maestro d’ascia nel reparto/officina.

Il risultato di questo atteggiamento stakanovista è stata la contrazione di due patologie asbesto correlate, esse sono asbestosi e placche pleuriche.

Le malattie asbesto correlate sono invalidanti ed oltre a rendere difficile il compimento di qualsiasi tipo di azione dalle più semplici come ad esempio sorridere di gusto, queste purtroppo influenzano anche lo stato psichico della vittima.

Alla luce di un quadro psico-fisico complesso ed alterato da tali patologie, G.B. aveva chiesto il riconoscimento del danno subito e il proprio diritto alla liquidazione della prestazione aggiuntiva di cui al Fondo Vittime Amianto.

L’Inail aveva però in un primo momento rigettato la richiesta dell’ex operaio livornese che non si è arreso e ha pertanto chiesto l’introduzione del ricorso al fine del riconoscimento dei propri diritti.

In seguito alle indagini e alle risultanze della CTU medico-legale, il Giudice ha condannato l’ente pubblico alla corresponsione in favore del sig. G.B. dell’indennizzo per malattia professionale.

Una vittoria attesa quanto meritata, dalla parte di G.B. erano schierati l’avv. Sardella Isabella e l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione che da circa vent’anni tutela le vittime amianto e si batte per render a loro giustizia.

Per questo l’associazione ha istituito uno Sportello Nazionale Amianto che offre tutela legale ed assistenza gratuita per coloro che sono affetti da patologie asbesto correlate, ma il presidente Ona, l’avv. Ezio Bonanni ha mostrato sensibilità nei confronti degli invalidi civili offrendo un servizio di supporto anche per questi ultimi.

Per accedere ai servizi dell’Osservatorio Nazionale Amianto basterà consultare il sito istituzionale oppure contattare gratuitamente il numero verde: 800 034 294.

Per conoscere ulteriori informazioni sul mesotelioma e le altre patologie asbesto correlate, è possibile consultare anche l’ONA Notiziario Amianto.



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