Lazio; Anagrafe unica vaccinale, 30 maggio prima scadenza da rispettare - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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Lazio; Anagrafe unica vaccinale, 30 maggio prima scadenza da rispettare

Entro oggi, 30 maggio, le scuole devono comunicare alle Asl gli iscritti al prossimo anno scolastico, secondo l’iter vaccinale previsto dalla legge voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che dopo diciotto anni ha reintrodotto in Italia l’obbligo di vaccinazione.
Si tratta della prima fase della procedura semplificata riservata alle Regioni che, come il Lazio, hanno informatizzato il sistema introducendo l’Anagrafe unica vaccinale.
Le scuole del Lazio, quindi, accedendo al portale dedicato salutelazio.it, devono caricare entro la data odierna l’elenco degli iscritti all’anno scolastico 2018-2019. In tal modo, informa una nota della Regione, “i servizi vaccinali delle Asl potranno avere lo stato delle vaccinazioni indipendentemente dall’Azienda sanitaria locale di residenza su tutto il territorio regionale”.
Successivamente, ed è il secondo step, “attraverso la cooperazione applicativa, potranno accedere all’Anagrafe unica vaccinale anche i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale per la parte riguardante l’anti-influenzale e l’anti-pneumococcica”.
La conclusione dell’iter, infine, “riguarderà l’accesso diretto delle famiglie, che potranno così verificare direttamente online lo stato vaccinale dei propri figli”, ha spiegato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, sottolineando che “lo spirito della legge era quello di aumentare la copertura vaccinale e le famiglie del Lazio hanno risposto a pieno”.
Un risultato significativo, perché il Lazio ha fatto registrare una copertura vaccinale obbligatoria superiore alla media nazionale, andando oltre la cosiddetta soglia di gregge del 95 per cento.
Insomma, la nuova legge sull’obbligo dei vaccini funziona e sembra aver invertito una pericolosa tendenza che, secondo molti esperti, avrebbe portato alla diffusione di nuove epidemie e alla ricomparsa di malattie ormai credute debellate da tempo.
La legge prevede dieci vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola da 0 a 16 anni, pena la non iscrizione fino ai 6 anni e il pagamento di multe per i genitori dai 6 anni in poi. È previsto, poi, l’obbligo di vaccinazione per i minori stranieri non accompagnati, mentre i vaccini adesso possono essere prenotati anche in farmacia. Tra i punti qualificanti, infine, la nascita dell’Anagrafe unica.



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