Ardea, il Comune non paga i vigili: insorgono i sindacati - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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Ardea, il Comune non paga i vigili: insorgono i sindacati

Comunicato sindacale di CGIL CISL UIL e CSA sulla gestione del personale di Polizia Locale del Comune di Ardea

“Nonostante la recente diffida delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e CSA al Comune di Ardea a pagare le quote stipendiali arretrate da mesi al personale della Polizia Locale, l’Amministrazione Comunale non ha provveduto a pagare i turnisti che pure a maggio riceverebbero lo stipendio ridotto. Inoltre sabato, in occasione di una processione che si prolungava oltre l’orario di lavoro, si sono pure obbligate tre operatrici della Polizia Locale a lavorare in orario straordinario, che invece sarebbe dovuto essere volontario. Emerge a questo punto un comportamento tanto incoerente quanto scorretto nella gestione del personale del Comune di Ardea. Si fa riferimento strumentale a regole formali ed atti mancanti per non pagare quote degli stipendi, ma poi si violano le stesse regole imponendo prestazioni lavorative in straordinario, senza la necessaria copertura economica e perfino usando il lavoro in straordinario per coprire esigenze prevedibili e non eccezionali. Una processione per una ricorrenza religiosa, per definizione, tutto è tranne che un evento eccezionale e non programmabile, ma si è obbligato il personale alla prestazione facendo leva sul senso di responsabilità di chi lavora in strada, per sopperire a carenze di organico e di programmazione dei livelli superiori. CGIL CISL UIL e CSA hanno segnalato ai vertici politici e amministrativi la situazione e si aspettano che vengano resi provvedimenti per ripristinare la legalità, che in una pubblica amministrazione è fondamentale, dovendo gestire la cosa comune non secondo l’arbitrio personale, ma secondo le regole comuni. Ci aspettiamo che chi di dovere dimostri di non essere debole coi forti e forte con i deboli e che l’onestà coincida con la legalità ed il rispetto per le lavoratrici ed i lavoratori”.

La nota congiunta a firma dei sindacati CGIL, CISL, UIL e CSA.







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