Sospesi gli assegni di indennizzo per le vittime del dovere - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Sospesi gli assegni di indennizzo per le vittime del dovere

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Sono stati sospesi per motivazioni di natura tecnica i pagamenti degli assegni di indennizzo e assegni vitalizi destinati alle vittime del dovere, la notizia ha sollevato numerose polemiche nelle quali è intervenuta l’ONA.

Per vittime del dovere, intendiamo una speciale categoria appartenente alle forze dell’ordine come: militaricarabinieripoliziotti guardie di finanza, che hanno contratto patologie invalidanti che in alcuni casi hanno determinato addirittura il decesso del soggetto, a causa della loro professione, per casi di questo genere è previsto un risarcimento mediante indennizzo o assegno vitalizio.

Ad oggi risultano migliaia i decessi ed i malati di patologie asbesto correlate come nel personale civile e militare delle Forze Armate.

l’Osservatorio Nazionale Amianto, associazione che da anni tutela i diritti delle vittime amianto, ha preso posizione accanto a molti di questi, raggiungendo l’obiettivo finale del riconoscimento delle vittime del dovere.

Il riconoscimento di vittima del dovere, da diritto ad un assegno vitalizio oppure ad un indennizzo di risarcimento dei danni subiti, prestazioni queste che in caso di decesso possono essere percepite anche dagli eredi del defunto.

È stato segnalato che i pagamenti delle suddette prestazioni sarebbero state sospese in via temporanea a causa di un problema tecnico informatico, la notizia lascia spazio alle polemiche, i dubbi e a domande che non ancora ricevono risposte esaurienti.

Il Ministero della Difesa ha comunicato però che il mancato pagamento dei vitalizi è dovuto a un “problema di flussi tra il MEF e la Banca d’Italiae che quindi dovrebbe essere risolto entro pochi giorni.

La vicenda ha scosso anche Antonio Dal Cin,  ex finanziere affetto da asbestosi, coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Amianto e riconosciuto anche egli come vittima del dovere, che in vista dei fatti accaduti aveva preannunciato l’intenzione di procedere ad un’iniziativa di protesta non violenta.

L’iniziativa prevedeva uno sciopero della fame che però alla luce delle precisazioni rilasciate dal Ministero della Difesa è stato immediatamente revocato.

Sono state infatti vibranti le proteste delle vedove e degli orfani che hanno temuto di aver perso oltre agli indennizzi, assegni vitalizi, anche i diritti per i quali avevano tanto lottato.

Per conoscere ulteriori informazioni sul mesotelioma e le altre patologie asbesto correlate, è possibile consultare anche l’ONA Notiziario Amianto.



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