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Amianto ed acqua potabile: L’ONA chiede la bonifica

Amianto ed acqua potabile: L'ONA chiede la bonifica

Rischio amianto anche nell’acqua potabile. L’ONA torna a chiedere la bonifica dell’amianto presente nelle tubature.

Soliera 10.02.2018. Cinema teatro Italia: l’Avv. Ezio Bonanni interviene per illustrare i rischi dell’amianto nell’acqua potabile, in Emilia Romagna come nel resto d’Italia. Questa emergenza risulta presente anche nella Regione Lazio, ed in particolare nella Provincia di Roma, come già messo in evidenzia dall’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’amianto ingerito fa male, lo dice un rapporto dello IARC, agenzia di ricerca sul cancro dell’organismo Mondiale della Sanità (OMS). Il rapporto recita:
“Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto Tutte le forme di amianto sono cancerogeni per l’uomo (gruppo 1)”.
L’ingestione di amianto è considerata “esposizione primaria” al pari dell’inalazione (capitolo 1.5, pagina 225 nella monografia IARC, agenzia per la lotta contro il cancro).
Per tali ragioni, dopo l’intervento del Prof. Giovanni Brandi (Università di Bologna Oncologo Policlinico S.Orsola Bologna), l’Avv. Ezio Bonanni è intervenuto il quale ha precisato che l’ammodernamento degli acquedotti e la sostituzione delle tubature veduste permetterebbe anche di evitare le dispersioni di acqua potabile, causate dalle tubature danneggiate e quindi di proteggere due beni  fondamentali: la salute umana e l’acqua pubblica.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha registrato un certo numero di aumento di casi di cancro al colon e di mesotelioma peritoneale  (https://www.osservatorioamianto.com/patologie/patologie-amianto-asbesto-correlate-riconosciute-nelle-tabelle-inail/) tra coloro che hanno bevuto acqua potabile con amianto.

“Per questi motivi è nel rispetto del principio di precauzione – così ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni – è necessario bonificare le tubature che sono state realizzate prima del 1992 data nella quale l’amianto è stato bandito mediante la Legge 257/1992.  Si deve osservare che l’amianto nell’acqua porta un rischio anche di inalazione di fibre di amianto oltre che di ingestione, in quanto con gli usi antropici per esempio: cucinare, lavarsi etc.. l’acqua evapora e le fibre di amianto si aerodisperdono nell’aria, e vengono facilmente inalate. Per questi motivi, a maggior ragione, insistiamo per la bonifica. Se non altro la bonifica è imposta nel rispetto del principio di precauzione” conclude il Presidente dell’ONA, l’Avv. Ezio Bonanni.

L’ONA ha istituito un servizio di assistenza legale e medica per tutti coloro che sono stati esposti ad amianto per presenza di fibre nell’acqua potabile con rischio di insorgenza di tumori ed altre malattie. Ci si può rivolgere al servizio di assistenza legale tramite il numero verde gratuito dell’Osservatorio Nazionale Amianto: 800 034 294.

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