Latina, nessuna riapertura per la discarica di Montello - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Latina, nessuna riapertura per la discarica di Montello

In una lettera destinata alla Regione Lazio la richiesta di un ristoro per i residenti

«Non sarà concesso alcun ulteriore abbancamento di rifiuti presso la discarica di Borgo Montello. L’estensione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) fino al 2024 è un atto dovuto previsto dal d.lgs. 152/2006 e riguarda ulteriori polizze fideiussorie che dovranno assicurare la copertura finanziaria dell’attività di post-gestione degli invasi. Non è dunque previsto alcun ulteriore smaltimento di rifiuti sullo stesso sito». L’Assessore all’Ambiente Roberto Lessio, nella Commissione tenuta questa mattina, ha chiarito i termini della proroga dell’AIA autorizzata dalla Regione alla Indeco e ha ribadito la posizione del Comune di Latina rispetto alla discarica di Montello: «Il processo di bonifica dei siti non è mai stato portato a termine, gli impegni presi non sono stati rispettati, ad oggi è impossibile dare concessioni per poter abbancare altri rifiuti».

 

L’Assessore ha confermato la volontà già espressa nel primo anno di consiliatura di richiedere alla Regione Lazio un ristoro per la popolazione residente nei pressi della discarica che ha subito un deprezzamento del valore del proprio immobile oltre ad un peggioramento della qualità della vita. A tal fine è stata inclusa agli atti della Commissione e sarà inviata alla Regione una lettera – sottoscritta da Sindaco, Assessori all’Ambiente e al Decoro Urbano e Capogruppo Consiliare di Lbc – in cui l’Amministrazione Comunale si dice disponibile ad inoltrare un’apposita proposta.

«Inoltre – ha continuato Lessio – si ritiene indispensabile prevedere un ulteriore ristoro diretto e garantito da parte del governo regionale in riferimento alla gestione post mortem e al successivo ripristino dei siti oggetto di servitù che ospitano e hanno ospitato discariche di rifiuti solidi urbani. Ciò in relazione al fatto che spesso le società destinatarie di questa componente della tariffa sono incorse e tutt’oggi incorrono in procedure concorsuali o fallimentari, lasciando gli enti locali soli, con l’obbligo di procedere alle bonifiche pur non avendo le risorse economiche a disposizione».

Il contenuto della lettera è stato approvato da tutti i commissari presenti. Nei prossimi giorni verrà elaborata una mozione sulla quale si cercherà la massima condivisione e che dia ulteriore sostegno a questa istanza.







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