FCA Cassino, tempo indeterminato per 300 interinali. Abbruzzese: “Premiato l’impegno di questi ragazzi” - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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FCA Cassino, tempo indeterminato per 300 interinali. Abbruzzese: “Premiato l’impegno di questi ragazzi”

Trecento giovani, assunti con contratto interinale presso lo stabilimento della FCA di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, continueranno a lavorare e lo faranno a tempo indeterminato. Il loro rapporto di lavoro, in scadenza proprio in questi giorni, è stato infatti rinnovato dall’azienda.
Soddisfatti i sindacati di categoria, che parlano di inversione del trend negativo. “I benefici fiscali apportati dal Def del governo Gentiloni hanno permesso di dare un futuro stabile a centinaia famiglie del frusinate” afferma, in una nota, il segretario Fismic Roberto Di Maulo, aggiungendo che “questo è potuto avvenire grazie all’accordo di salvaguardia voluto fortemente dai sindacati partecipativi e che permette di tenere agganciati ad un ritorno al lavoro anche i 500 giovani che non sono stati ad oggi confermati”.
Qualche riserva arriva comunque dalla Fiom: “Nel 2016 i dipendenti di Cassino erano 4.300, oggi sono 4.080, è evidente che siamo in presenza di un ridimensionamento/turn over del sito che oggi conta meno dipendenti di quando Marchionne e Renzi annunciavano 1.800 assunzioni”.

L’auspicio di Di Maulo sul positivo futuro degli altri lavoratori lasciati a casa è anche quello del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale definisce l’assunzione a tempo indeterminato dei 300 interinali “un’ottima notizia”, che rafforza “le nostre aspettative sulla buona salute del gruppo e del polo produttivo frusinate, che negli ultimi anni ha investito credendo nelle potenzialità sul territorio e dei lavoratori dello stabilimento”. Zingaretti poi ricorda che “come Regione abbiamo fatto la nostra parte stanziando a bilancio 1,3 milioni di euro da destinare al sostegno al reddito degli interinali non confermati”.

In provincia di Frosinone, però, la situazione produttiva e occupazionale langue e sono molte le aziende in crisi e che chiudono i battenti, o che preferiscono delocalizzare l’attività senza troppi complimenti. Il recente caso dell’Ideal Standard di Roccasecca è un esempio drammatico, solo l’ultimo della serie.
Un territorio, quello frusinate, che il consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e Presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali, Mario Abbruzzese, originario di Cassino, conosce molto bene.
“E’ una notizia positiva che fa ben sperare per il futuro dello stabilimento FCA ‘Cassino Plant’ e della crescita del marchio Alfa Romeo. L’assunzione a tempo indeterminato premia il grande lavoro di questi ragazzi sulle linee di produzione della berlina Giulia e del Suv Stelvio” commenta l’esponente azzurro, che allo stesso tempo sottolinea “il rammarico per gli altri 532 giovani a cui il contratto è scaduto lo scorso ottobre e che per il momento non varcheranno più le soglie dello stabilimento. Mi auguro che grazie alla crescita dei volumi di produzione, auspicata anche dai sindacati, ci possa essere la possibilità di reinserirli in produzione”.
Abbruzzese è perentorio: “FCA deve comunque fare chiarezza e dare significative conferme sul piano industriale e sul programma assunzioni che ha annunciato a dicembre 2016”.

E non è escluso che possano arrivare, in prospettiva, risposte positive dall’azienda automobilistica che fa capo a Sergio Marchionne.
Il consiglio di amministrazione della FCA, infatti, proprio ieri ha diffuso una nota a proposito del bilancio annuale, indicando “un 2017 da record per Fiat Chrysler con un utile netto pari 3,51 miliardi, quasi raddoppiato (+93%) rispetto agli 1,814 miliardi dell’anno prima”. I target di FCA per il 2018 “confermano i principali obiettivi del piano industriale”.
“Come management di Fca ci sentiamo piuttosto bene per quanto raggiunto in questi anni” ha sottolineato l’ad Marchionne, commentando i risultati 2017 che rappresentano “il quarto anno di fila” di utile. “Ora siamo sul rettilineo finale – ha concluso – e possiamo vedere come fattibili i numeri del 2018, anche se servirà del lavoro in Nord America”.

di Antonio De Angelis

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