Le mamme del plesso “La Sirenetta” continuano la loro battaglia - L'Eco Del Litorale | Notizie online




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Le mamme del plesso “La Sirenetta” continuano la loro battaglia

La storia del plesso scolastico “La Sirenetta” non sembra giungere al termine. È da diverso tempo ormai che continua la disputa tra la preside Grazia Di Ruocco, dell’istituto comprensivo Anzio V e i membri dell’amministrazione anziate. Lo scorso 4 settembre dei pezzi d’intonaco di una certa consistenza sono caduti dal soffitto, pochi giorni prima della riapertura della scuola d’infanzia, causando ad oggi disagi ai 90 bambini che ospitava la struttura, ma vediamo come. Da quel giorno, la scuola é stato ristrutturata con una somma di 150mila euro, dagli architetti Fabrizio Bettoni, Gianmarco Tonon e l’ingegnere Fabrizio Onori, che ne ha firmato la regolare esecuzione dei lavori. A parlarcene sono le mamme dei piccoli, che rientrate a visionare l’istituto hanno trovate diverse anomalie, quali crepe nei muri, bagni inagibili e muri con l’intonaco rigonfio causato, dalle condutture dei termosifoni. Da lì la decisione di assicurarsi personalmente, che tutta la documentazione necessaria fosse presente e consultabile. Quindi si sono recate presso gli uffici dirigenziali ed i loro funzionari, fino ad ottenere la documentazione il 29 novembre, dall’assessore alla pubblica istruzione Laura Nolfi. Documentazione che non sembra aver soddisfatto la preside di Ruocco, perché contenente un certificato di staticità del 2014. Ad oggi ci risulta che le mamme abbiano fatto un esposto ai carabinieri, per le vicissitudini a cui sono andate incontro con i loro figli, bambini che ancora non hanno una loro sede e sono ospitati al Virgilio. Inoltre il servizio dei pasti caldi non è fruibile perché l’ASL non ha effettuato ancora un sopralluogo che permetta ai bambini di mangiare in un ambiente sanificato, mentre all’Ex ANMIL dove erano appoggiati prima del Virgilio, mangiavano in classe senza sopralluoghi. Da circa un mese comunque mangiano panini con il tacchino o con il prosciutto e non hanno nemmeno ripristinato il servizio Scuolabus. Aspettiamo aggiornamenti dagli enti preposti che vaglieranno giuridicamente, le discrepanze e le anomalie intercorse in questa vicenda, che ad oggi penalizza ricordiamo 90 bambini dai 3 ai 5 anni.

 







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