La candidatura di Antonio Guido a Sindaco di Aprilia  con la lista Ripartire Aprilia. - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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La candidatura di Antonio Guido a Sindaco di Aprilia  con la lista Ripartire Aprilia.

Antonio Guido con il nostro editore Antonio Geracitano, 

” Io vi prometto di darvi il meglio di quello che so fare ma ricordate che le grandi opere sono responsabilità di tante persone, non di una sola.”

Con queste parole Antonio Guido ha presentato la propria Candidatura a Sindaco di Aprilia per le prossime amministrative. I cittadini di Aprilia hanno appreso dalla stampa dopo la conferenza del 16 dicembre della candidatura a Sindaco della città di Antonio Guido, un top hotel manager che dirige il gruppo degli Enea Hotels di Pomezia e Aprilia, un professionista molto stimato.

Con la scelta della candidatura di Guido si puntano settori periferici da riportare alla centralità della vita economica della città. Anche Aprilia potrebbe diventare un perno importante di un flusso turistico di booking oramai sconfinante, con sviluppi relativi di rete  in molti settori produttivi ed imprenditoriali.  Nel settore turistico per affermare la propria presenza è necessaria avere culture e conoscenze composite specifiche.

Dirigere i grandi alberghi e amministrare i vari settori di servizio che affrontano l’arrivo di presenze a soddisfare le necessità della clientela è già come essere il Sindaco di una città. Il Direttore deve saper affrontare emergenze, richieste, normative, capi servizi e tanto altro che fanno parte del settore turistico, primaria economia di molti paesi del mondo.

Le potenzialità e le capacità di Antonio Guido sono conosciute da molti e dopo la presentazione manifesto elettorale molti altri cittadini di Aprilia potranno venire a conoscenza dei punti programmatici della sua candidatura.

Pubblichiamo il manifesto elettorale di RiPartire Aprilia con Antonio Guido Sindaco.

Nell’immagine di copertina Antonio Guido insieme ad Aleandro Difani mentre ammirano il dipinto dello stesso Difani

regalato ad Antonio Guido dedicato a S.Michele Arcangelo patrono della città.

 

Cari Amici,

da quando, pochi mesi fa, mi è stata proposta questa opportunità, ho da subito compreso il peso e la responsabilità di quanto mi si stava presentando.

Le mie iniziali titubanze ed incertezze sono state immediatamente schiarite dall’entusiasmo che ho colto nel volto di chi ha aderito prontamente a questo progetto, dalla stima che mi attestavano le persone con cui ho condiviso i miei primi contatti. Forte in tutti loro è la volontà di un cambiamento radicale nella gestione della propria città.

Oggi sono qui per comunicarvi la mia decisione a mettermi a disposizione per costruire un progetto serio, concreto per il futuro di Aprilia.

Lo so che non è il momento, questo, per affrontare temi che a noi stanno molto a cuore riguardo situazioni impellenti su cui bisognerebbe subito intervenire, ma tutto ciò sarà mia cura approfondire già da domani ogni singolo tema per provare a suggerire anche le nostre soluzioni.

Ma sappiate che il programma di governo lo scriveremo insieme, perché la politica deve essere allo stesso livello del cittadino e non dall’alto in basso, parlando con tutti voi FACCIA A FACCIA, parlando in modo chiaro e schietto.

Ma di sicuro posso anticiparvi i punti fermi del nostro programma da cui partire.

1) Regole FERREE per bandi trasparenti e regolari e, visto gli ultimi accadimenti di questi giorni a Cisterna di Latina, si rendono ancora più urgenti e necessari con un GARANTE DELLA TRASPARENZA.

2) Controlli affinché tutti i fenomeni di ABUSIVISMO possano essere controllati.

3) Manutenzione di strade e scuole istituendo una squadra di pronto intervento immediato a ciò predisposta! E magari…perché no? Anche meglio utilizzando i servizi già esistenti (Vedi Multiservizi ….)

4) ed inoltre 2 cose a me molto care:

* Rilancio del Turismo

* E creare un luogo denominato proprio “La Casa della Cultura” per insegnare a pensare, per capire meglio come relazionarsi, partendo dal rapporto che c’è tra “noi stessi ed il mondo esterno”. Imparare e pensare: è questa la sfida educativa che dobbiamo porre ai nostri ragazzi, perché credo sia molto importante poter dare ai cittadini del domani tutti gli strumenti necessari per imparare a pensare con le propria testa….e di questi tempi nulla sembra più rivoluzionario.

… e non vi voglio TEDIARE con cosa potrebbe rappresentare per la nostra collettività un luogo del genere, ma ne riconosciamo il valore e la potenzialità di un progetto culturale così ambizioso.

4) Cominciare, inoltre, ad immaginare che APRILIA possa diventare “Città dello Sport” con le sue innumerevoli iniziative e società sportive che la compongono.

5) Ed infine, ma non per ultimo, un’attenzione costante alle nostre periferie, creando quelli che io ho immaginato chiamarsi proprio “AMBASCIATORI”, ovvero loro rappresentanti con cui creare un rapporto costante di collegamento tra le periferie e le Istituzioni.

E poi pensare allo slancio economico del nostro territorio, proponendo anche una filiera tra operatori commerciali.

Frenare con ogni mezzo il trasloco o la chiusura di molte aziende del nostro territorio.

Attivare immediatamente un incontro che chiameremo “TAVOLO PER APRILIA”, un tavolo quale strumento operativo che individua progetti concreti, analizza i capitoli di spesa, prevede i tempi di realizzazione, con esponenti sia del mondo industriale che di quelli istituzionali, coinvolgendo il Ministero dello Sviluppo, a che si freni immediatamente questo ESODO continuo di molte aziende del nostro territorio.

Se infatti fino al 2007 vi era una crescita del valore aggiunto a doppie cifre (circa il 15%) a fronte di una media nazionale di circa la metà (8,5%), da qualche anno il nostro tessuto industriale registra una drammatica fermata: infatti stiamo purtroppo registrando una FLESSIONE del 15,2%.

Il nostro progetto è quello di creare un centro dove concentrare gli sforzi per fermare quest’emorragie delle imprese, con un grande obiettivo: creare un’unica interfaccia sia per chi vuole fare ricerca, sia per chi intende investire.

Noi dobbiamo fare qualcosa, soprattutto per i giovani che si sentono scoraggiati, ma che hanno una grande necessità di crescere, di trovare un proprio solido percorso di sviluppo.

Ma per uno sviluppo competitivo abbiamo bisogno soprattutto di nuove generazioni ben preparate, efficacemente presentate all’interno del mercato del lavoro, al meglio inserite ad ogni livello nel sistema produttivo.

“Proporre un centro di ricerca universitaria che si potrebbe estendere su un sito all’interno della Zona Caffarelli”

In sintesi, stiamo mandano in ordine sparso una generazione a scontrarsi con i rischi del lavoro che manca, invece di attrezzarla per cogliere al meglio le opportunità del lavoro che cambia.

La domanda che mi sento fare da qualche giorno è la seguente: e soprattutto perché lo fai….

Perché lo faccio?

Non certo per ambizioni economiche….grazie a Dio fortunatamente un lavoro ce l’ho.

Non cerco neppure visibilità, d’altronde con la mia recente nomina a Presidente della Delegazione di Federalberghi Roma, certo quella non manca…

Ed allora?

Lo faccio perché sento il bisogno di costruire insieme un nuovo concetto di valori per rispondere a quel senso di abbandono e frustrazione che tanti di noi proviamo.

Per chi chiede rispetto di alcuni diritti fondamentali: dall’assistenza ai disabili, alle persone che hanno perso il lavoro, a chi vuole credere che non tutto sia ancora perduto.

Un progetto che nasce per rappresentare i cittadini che hanno ancora voglia di indignarsi di fronte a chi approva dei provvedimenti solo per favorire la maggioranza che le ha votate e non per il benessere e lo sviluppo della nostra città.

PER QUESTO IO LO FACCIO!!!

…per ricominciare a riscrivere insieme un sistema di regole comuni che possano, in tempi di fondi non infiniti, concentrare le risorse sui progetti che rispondono allo scopo di garantire l’ulteriore crescita del nostro territorio, cercando di attrarre investimenti per dare la speranza ai nostri giovani.

Lo faccio perché credo nella necessità di parlarsi.

E anziché borbottare, lamentarsi, chiudere ogni discorso con un inutile autolesionismo “tanto siamo ad Aprilia” proviamo invece a coniugare qualche vela al futuro.

Ripartire dal reale, senza alibi e senza paura e non dare mai per scontato nulla, ma mettersi in discussione sempre con grande umiltà  ricominciando dall’ascolto delle esigenze  della nostra comunità.

Vivere pienamente il nostro tempo con le nostre “difficoltà” e “contraddizioni” così da diventare amministratori credibili ed accettabili per tutta la città, dove costruire un progetto con i nostri ragazzi capace di guardare al futuro.

Ciò che trasmettiamo  oggi, la società di Aprilia, della nostra città, lo ritroverà germogliato domani. Chi aderisce a questo progetto deve sentire questa responsabilità che coinvolge il presente ed il futuro. Responsabilità e credibilità è quello  che io vi chiedo come vero unico impegno:

*non la competizione ma la competenza,

*non la quantità ma la qualità,

*non l’arrivismo e la carriera ma essere al servizio della città,

*non approfittare del proprio potere ma sentirsi al servizio della comunità.

Testimoniare con il proprio operato e con gli esempi concreti che possiamo camminare a “testa alta”, in quanto siamo per la giustizia e la legalità, che sono le uniche strade che ci permetteranno di poter realizzare il “nostro sogno”, bisogna essere più veri, più credibili, più umani, percorrendo un lungo cammino dove serve tanto coraggio e tutta la vostra fiducia!

Nostro grande compito è quello di educarci a custodire “l’ASCOLTO”, la BELLEZZA e L’UMANITA’.

CUSTODIRE L’ASCOLTO verso le esigenze della nostra città, verso le fasce più deboli, più bisognose ad ogni livello (sia quello della singola famiglia che del piccolo–medio imprenditore) ed in generale a tutte le realtà del nostro territorio, attraverso un confronto che miri a costruire e non a distruggere, che miri ad accogliere e non a escludere.

Con un prelievo ridotto dell’IRPEF comunale x famiglie numerose invece di applicare le stesse aliquote per tutti, per es. la mensa ridotta per le famiglie numerose.

CUSTODIRE LA BELLEZZA quella stupenda del nostro territorio e di coloro che lo abitano, che lottano per salvaguardarlo attraverso le associazioni e i comitati di quartiere. E noi dobbiamo impegnarci soprattutto per i nostri giovani, che loro si’ non perdano la speranza che tutto ciò possa essere loro custodito e tramandato, concedendogli nuove possibilità ed opportunità….

E soprattutto CUSTODIRE L’UMANITA’ per costruire relazioni autentiche, per dare una vicinanza concreta e chi ne ha bisogno, per non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie, alle illegalità, ai razzismi, alle corruzioni, al nostro territorio violentato e massacrato dalla mancata prevenzione, ora dagli incendi, ora dai rifiuti tossici.

Noi ci rivolgiamo a chi non vuole girarsi dall’altra parte senza ne vedere ne sentire quello che accade nella nostra terra, ma a chi vuole costruire insieme un nuovo percorso basato su un nuova etica dei comportamenti e delle azioni, per la giustizia e la legalità.

Il mio impegno è riaffermare la centralità delle persone nei percorsi amministrativi, tenendo ben presente che dobbiamo avere come obiettivo  che tutti gli atteggiamenti  e comportamenti politici vadano nella direzione del bene comune, dove purtroppo i diritti civili essenziali vengono negati e diventano, troppe volte, la merce di scambio per il potere.

Sarò con voi per porre in atto iniziative che mettano al centro gli interessi di tutti indistintamente;

Combatterò con voi tutte le battaglie autentiche per affermare i giusti diritti della nostra città;

Mi esporrò in prima persona nella difesa delle istituzioni da ogni infiltrazione delinquenziale e affaristica, perché la funzione delle istituzioni non è la promozione delle carriere politiche, ma è la promozione del bene comune.

E per realizzare questo serve soprattutto costruire con forza, passione e determinazione, una giusta idea del vivere insieme.

Vi chiedo 3 cose:

1)”capacità di vedere lontano”

2) “di avere coraggio per osare un tempo nuovo”

3) “e di avere tutta la vostra fiducia”.

“Io vi prometto di darvi il meglio di quello che so fare ma ricordate  che le grandi opere sono responsabilità di tante persone, non di una sola”

Non sentiamoci estranei al mondo, perché il mondo non è da un’altra parte ma dove siamo noi! Ecco, anch’io voglio esplorare questo mondo insieme a voi.

Voglio fare qualcosa che sia concreto, utile, necessario a tutti coloro che rappresento.

E spero con il vostro supporto, con il vostro aiuto e con i vostri consigli, di riuscire a farlo nel migliore dei modi.

Vi ringrazio

Antonio Guido





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