L'identità italiana nel cinema e nella cultura visuale, convegno internazionale dell'Università Roma Tre - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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L’identità italiana nel cinema e nella cultura visuale, convegno internazionale dell’Università Roma Tre


Da domani, 28 novembre e fino al 29 è in programma a Roma la XXIII edizione del Convegno internazionale di studi, organizzato dall’Università Roma Tre, su “Cinema e identità italiana. Cultura visuale e immaginario nazionale fra tradizione e contemporaneità”.

L’appuntamento, promosso dal Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, in collaborazione con il Centro Produzione Audiovisivi, si svolgerà presso il Polo Aule DAMS, in via Ostiense 139 e sarà curato da Stefania Parigi, Christian Uva e Vito Zagarrio.

L’obiettivo del progetto è quello di mettere al centro della scena “il profilo e il carattere di una nazione così come sono stati interpretati e restituiti dal cinema, dai media e dalla cultura visuale, in una prospettiva che terrà conto tanto della tradizione quanto degli scenari contemporanei”.
A parlarne sono stati invitati numerosi studiosi e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali. Moderatori dell’incontro saranno Roberto De Gaetano, dell’Università della Calabria e Suzanne Stewart-Steinberg, della Brown University.

“Quella raccontata in Italia dal cinema, dalla fotografia, dalla televisione e, più di recente, anche dalle forme narrative ed estetiche afferenti all’orizzonte dei nuovi media è l’ansiosa costruzione di un’identità intesa perlopiù, storicamente, come un “problema”, ossia quale dimensione non riconciliata” spiegano i curatori del convegno.
“La tormentata ricerca di una tradizione nazionale e di un epos ideale ha alimentato le stagioni più intense della nostra cultura iconica e audiovisiva, segnalandosi già all’indomani della nascita del cinematografo quando, nei primi del ‘900, il processo di nazionalizzazione condotto dai governi dell’epoca ha reso per la prima volta rilevante sul piano culturale la tematica dell’identità e del carattere italiani.
“Da allora il cinema è andato configurandosi come “luogo della memoria”, all’interno del quale si è tentato di far convergere simboli e archetipi dell’identità nazionale”
, finendo per “incarnare il ruolo di dispositivo ideale mirato a dare seguito, almeno sul piano dell’immaginario, alla missione, mai realizzata, di fare gli Italiani”.

In programma ci sono anche due grandi eventi che si svolgeranno al Teatro Palladium.
Martedì 28 novembre, alle ore 21, sarà proiettata la copia restaurata di Maciste all’inferno (Guido Brignone, 1926), con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra dell’Università di Parma, sonorizzazione e direzione a cura di Luca Aversano (Università Roma Tre). La serata sarà introdotta da Denis Lotti (Università di Padova) e Stefania Parigi (Università Roma Tre).
Mercoledì 29 novembre, invece, sempre alle ore 21, è previsto un incontro con i Manetti Bros, coordinato da Christian Uva (Università Roma Tre) e Vito Zagarrio (Università Roma Tre).



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