L’incontro con Papa Francesco presso il Cimitero Americano di Nettuno: “Non più la guerra. Non più questa strage inutile. Meglio sperare senza questa distruzione” - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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L’incontro con Papa Francesco presso il Cimitero Americano di Nettuno: “Non più la guerra. Non più questa strage inutile. Meglio sperare senza questa distruzione”

Una rosa bianca sulla croce di alcuni soldati per giungere simbolicamente a tutti, fra le altre quella di un soldato ignoto, di uno statunitense, di un italo-americano, di un sudamericano e sulla stella di Davide di un soldato ebreo: appena giunto a Nettuno presso il Sicily Rome-American Cemetery, Papa Francesco ha camminato in raccoglimento profondo davanti ai simboli che fanno memoria di oltre 7000 fra i caduti nel corso della campagna di Sicilia e Italia che nella Seconda Guerra Mondiale mirava alla liberazione di Roma. Quasi con un gesto di carezza, il Santo Padre ha poggiato un fiore soffermandosi in preghiera prima di celebrare la Santa Messa ‘per tutti i caduti delle guerre’ di qualsiasi nazionalità, etnia, religione, periodo storico. Il Cimitero Americano di Nettuno oggi è così diventato simbolicamente un luogo dell’universalità per il messaggio ad un’umanità che ancora sperimenta la rottura della speranza determinata dalla violenza delle guerre che si agitano nel mondo: con gli occhi intrisi delle croci bianche e con la voce dolente, il Papa ha parlato di lacrime suscitate dalla distruzione e dall’inverno terribile e crudele delle guerre che mietono vite anche di giovani e bambini invitando tutti a volgersi alla “speranza che non delude”: “…Questa strage inutile …Migliaia, migliaia, migliaia… Speranze rotte. Non più Signore… Il mondo oggi è un’altra volta in guerra e si prepara per andare più fortemente in guerra. E’ un momento in cui tanti muoiono nelle battaglie di ogni giorno… in questa guerra a pezzetti”. La giornata ha avuto il senso di un incontro con i moltissimi fedeli che con partecipazione e raccoglimento hanno ascoltato le parole del Pontefice che nei fatti invita ciascuno a farsi convinto e quotidiano costruttore e promotore di pace da un luogo che invece testimonia drammaticamente gli esiti delle guerre. Numerose le famiglie, i bambini, ma anche le persone anziane, giovani e le persone con disabilità che sono entrate nel Cimitero Americano in un clima di grande serenità, determinata anche dall’ampia ed efficace collaborazione fra i diversi protagonisti dell’organizzazione capillare richiesta dall’evento: “Sono molto soddisfatto perché è andato tutto davvero bene – commenta il Sindaco di Nettuno Angelo Casto – È stato un momento significativo e intenso anche per il fatto di ascoltare le parole del Papa nel silenzio di migliaia di persone che hanno partecipato con grande compostezza. La soddisfazione scaturisce anche dalla riuscita dell’organizzazione che abbiamo predisposto per la nostra parte, in un imponente lavoro di squadra che ha funzionato insieme con tutte le forze dell’Ordine e con la Direzione e il personale del Cimitero Americano. Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla riuscita di questo giorno che resta storico per la nostra Città”. Soddisfazione anche dai dirigenti dell’Agenzia Governativa USA ABMC – American Battle Monuments Commission – di cui erano presenti le più alte cariche: John Wessels in qualità di Deputy Secretary e Tina Young, sua vice; il Cimitero Americano di Nettuno afferisce all’Agenzia ABMC insieme ad altri 26 e a 29 memoriali nel mondo: “E’ stato un grande evento, un grande momento, un grande onore – dichiara Mélanie Resto, Direttrice del Sicily-Rome American Cemetery – Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato per far riuscire questo evento perché senza il team e tutti quelli che hanno lavorato non sarebbe stato possibile. Non è stato solo un evento ABMC, ma un evento della comunità che ci ha anche avvicinato molto”. Fra i presenti alla Santa Messa, oltre al Sindaco Angelo Casto e a Giorgio Zucchini come delegato del Sindaco di Anzio, anche gli esponenti delle autorità militari locali delle nostre due Città, l’Ambasciatore USA in Italia Lewis Eisenberg e l’Ambasciatore statunitense presso la Santa Sede Louis Lawrence Bono. La celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre è stata preparata dalla curia della Diocesi di Albano: il Vescovo Monsignor Marcello Semeraro ha concelebrato insieme con una rappresentanza di 32 sacerdoti fra i quali i parroci della nostra Vicaria; don Franco Ponchia è stato l’animatore liturgico, il Coro Diocesano ha cantato con grande sensibilità sotto la direzione del Maestro Pietro Deiana e con l’accompagnamento dell’organista Stefano Terribili. L’interprete di Lingua Italiana dei Segni ha consentito a diverse persone sorde di partecipare della liturgia. Un grazie va inoltre al Centro Televisivo Vaticano e a Radio Vaticana per il lavoro svolto nell’assicurare la diretta della liturgia; ai media locali, nazionali e internazionali per aver dato ampia copertura all’evento grazie anche al lavoro della Sala Stampa Vaticana che ha seguito con particolare presenza le diverse fasi organizzative oltre che la celebrazione. Il personale dei due Comuni si è impegnato a vario titolo per contribuire alla riuscita di tutta l’organizzazione tesa a favorire lo svolgimento del lavoro di numerosi operatori e naturalmente la più serena e sicura partecipazione di cittadini e fedeli, grazie anche all’ingente lavoro del Comando di Polizia Locale del Comune di Nettuno che ha svolto servizio all’esterno del Cimitero Americano, lungo le strade, le aree di sosta, i punti di snodo della Città. Il personale del Cimitero Americano ha lavorato con particolare cura nell’assicurare accoglienza, decoro e vivibilità di questo luogo così caro anche ai nettunesi e che ha accolto esigenze e presenza di tutti. Le Forze dell’Ordine hanno garantito con discrezione e professionalità la sicurezza di ogni partecipante; i Servizi Sanitari hanno assicurato il pronto intervento in caso di necessità con la presenza delle ambulanze e del personale . Un grazie particolare ai numerosi volontari e a quanti si sono resi disponibili per accompagnare persone malate, in situazione di disabilità e ridotta autonomia. A tutti i cittadini di Nettuno il grazie dell’Amministrazione Comunale per aver compreso le specifiche situazioni che la particolare circostanza ha potuto configurare in alcuni punti della Città. A quanti hanno scelto di partecipare, il segno di una condivisione per aver fatto parte insieme di un giorno che segna
una storia preziosa per la comunità cittadina.

  







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