Le nostre esclusive : INTERVISTA AD ANNALISA PARENTE - L'Eco Del Litorale | Notizie online


copertina

Le nostre esclusive : INTERVISTA AD ANNALISA PARENTE

 

 

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Annalisa Parente, giovane docente di Lettere e blogger che, dopo aver pubblicato una raccolta di poesie, si è calata nei panni di autrice testi musicali.

D: Considerando che parliamo di due lavori estremamente complicati e impegnativi, come riesci a conciliare l’attività di insegnante con quella di scrittrice?

R: Insegnare è un mestiere che, se svolto con dedizione, ti dà il privilegio di scrutare un mondo sempre cangiante, a volte indecifrabile, di giovani volti, inconfessate paure e intramontabili speranze. Dopo il suono della campanella dell’ultimo giorno dell’ultimo anno di liceo, ho immediatamente sentito dentro che sarei entrata nuovamente in una classe. E così è stato. Avevo 26 anni circa e le gambe mi tremavano, davanti a 48 occhi pieni di domande. Il precariato mi ha insegnato poi a soffrire del distacco dopo pochi mesi o un anno intero e ogni volta ho creduto di non riuscire a trovarmi bene in una classe come lo ero stata l’anno precedente. Oggi sorrido nel ricordare tutti i miei studenti e sono consapevole che le loro storie e le nostre piccole sfide quotidiane stanno costruendo la parte migliore di me. L’entusiasmo e la passione che investo in questo lavoro spesso assorbono tutte le mie energie, ma ne generano di nuove. Così comprendo che posso essere migliore in classe solo se continuo ad appassionarmi fuori dalla classe, magari portando le mie esperienze extra scolastiche più significative come sprone o motivo di riflessione per i miei studenti. Questo mi ha spinto a cimentarmi nella composizione di testi per canzoni quando ho incontrato Angelo Iannelli, un collega e cantautore di grande spessore culturale con cui ho condiviso caffè, sigarette e interminabili ore di labor limae su progetti musicali.

 

D: Nel 2011 hai pubblicato la tua prima raccolta di poesie, “Rosso come il latte”, il cui titolo è già indicativo di originalità e di una interessante ricerca poetica ed espressiva; parlaci di questo tuo lavoro.

R: ‘Rosso come il latte’ è una breve raccolta di poesie edita da Melagrana Edizioni in cui è cristallizzata la sfida più grande della mia adolescenza e post adolescenza: le incertezze di un futuro troppo carico di aspettative, la scoperta di un corpo di donna, la dicotomia tra piacere e peccato, il senso di colpa, l’atrocità di un amore viscerale. Erano poesie sparse ( o nascoste?) in cassetti e agende, come schegge di un bicchiere rotto che nessuno ha mai visto, benché giacenti sul pavimento della camera più frequentata della casa. Ho deciso di raccoglierle, a volte facendomi male, e di farle leggere a un vero poeta che poi è diventato mio mentore e grazie al quale ho avuto l’ardire di pubblicarle.

 

D: Il 2 dicembre 2016 è uscita una canzone tanto bella quanto struggente, “Paolo a Francesca”, della quale sei coautrice del testo con il cantautore Angelo Iannelli. Raccontaci di cosa parla il brano e perché avete scelto proprio i due storici e dolci lussuriosi della letteratura italiana.

R: Come ho già detto, la vita mi ha regalato un incontro che umanamente e professionalmente ha segnato i miei trent’anni. Io ed Angelo Iannelli abbiamo immediatamente compreso che avremmo potuto scrivere a quattro mani una canzone che ci avrebbe emozionato. Paolo a Francesca è nata per dare voce a Paolo, per regalargli la sua rivincita letteraria, avvolgendolo con la magia della musica e delle parole ascoltate invece che scritte o lette ex cathedra. Stavolta a parlare è lui e da qui la scelta del titolo ‘Paolo a Francesca’ in cui la “e”, da mera congiunzione che lega silenziosamente l’uomo alla protagonista femminile, viene sostituita dalla “a” che anticipa la preghiera di Paolo: una preghiera arrabbiata, ma non più muta.

Nell’Inferno di Dante tutti abbiamo riso, sghignazzato, provato ribrezzo. Con lui, con Francesca, anche noi abbiamo provato pietà. Ecco, con questa canzone forse Paolo vorrebbe che quella pietà diventasse folle condivisione di un amore che ancora incendia, che ancora turba, che ancora tenta.

D: E’ stata la tua prima esperienza come autrice di testi musicali? Raccontaci come nasce e come si crea una canzone.

R: Sì, è stata la mia prima esperienza ( se non contiamo le canzoncine scritte ad hoc per prendere in giro qualche amica/o) ( ndr ride…). Devo dire che la poesia, in quanto concentrato di ritmo ed emozione, mi ha conferito una grande naturalezza sia nel momento dell’ispirazione che della scrittura vera e propria. Di solito però entrambi i momenti sono suggellati da dosi abbondanti di figure retoriche e caffè.

D: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

R: Scrivere. La scrittura mi salva sempre, anche da una felicita troppo grande da essere gestita. Per questo continuerò a scrivere: poesie, post, canzoni . Sto lavorando a nuovi brani con Angelo Iannelli e sto pensando alla pubblicazione di un altro libro. Intanto aspetto una nuova campanella che mi destinerà a nuovi giovani cuori, con la consapevolezza del privilegio di inebriarmi di cultura e di ‘divulgarla’, fuori dai tristi intellettualismi che spesso creano un divario tra chi fa cultura e chi ‘la subisce’, ignorato o intimorito.

 

la redazione. vietata la riproduzione

 





Top