EcoX di Pomezia: l’ONA al fianco dei cittadini dopo il rogo di Pomezia. L’Osservatorio Nazionale Amianto, domani in Tribunale a Velletri, incontrerà il Pubblico Ministero. - L'Eco Del Litorale | Notizie online


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EcoX di Pomezia: l’ONA al fianco dei cittadini dopo il rogo di Pomezia. L’Osservatorio Nazionale Amianto, domani in Tribunale a Velletri, incontrerà il Pubblico Ministero.

 

 

Roma 5 giugno 2017 – I cittadini, che nel frattempo si sono riuniti in un comitato ancora aperto a nuove adesioni, incontrano il Pubblico Ministero incaricato di condurre le indagini (Dott. Paoletti Luigi), nel frattempo delegato dal Procuratore Capo, comunque titolare delle medesime indagini.

L’Osservatorio Nazionale Amianto intende sostenere, consigliare, aiutare ed assistere i cittadini, in relazione ad eventuali condizioni di rischio che dovessero emergere ulteriormente, in seguito al tremendo rogo dell’Eco X.

Già lo scorso 20.05.2017, nel corso di un’affollata assemblea alla quale hanno partecipato più di 500 cittadini, sono state fatte delle precise richieste all’Osservatorio Nazionale Amianto il quale, per poter rispondere ai cittadini, necessita di avere prima di tutto un’interlocuzione con la Procura della Repubblica.

Sono molti i cittadini preoccupati per l’aria che respirano, l’acqua che bevono e il cibo che mangiano e quindi è necessario comprendere, proprio attraverso un confronto costruttivo con l’autorità procedente, l’effettivo livello di contaminazione con dati che solo l’autorità inquirente può conoscere.

L’Osservatorio Nazionale Amianto si rende disponibile a collaborare con la Procura della Repubblica di Velletri ed in ogni caso anche a tranquillizzare i cittadini e ad evitare altri rischi di contaminazione in relazione ad altri siti con presenza di amianto e altri agenti patogeni e cancerogeni.

Per tali motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto, la cui delegazione sarà guidata dall’Avv. Ezio Bonanni e sarà composta anche dall’Avv. Riccardo Brigazzi, che ha già ricevuto incarico per formalizzare la costituzione quale parte offesa per conto dell’associazione, domani, martedì 6 giugno, alle ore 10.30, chiederà al Procuratore della Repubblica di Velletri l’autorizzazione ad attingere a campionamenti di aria, acqua e terreno, all’interno dell’area dell’EcoX, per verificare se sussistono altri contaminanti e soprattutto eventuali fibre di amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiederà anche di specificare se e quali iniziative sono state già intraprese per verificare la presenza di amianto e/o altre sostanze nell’aria, acqua e terreno.

La delegazione è aperta alla presenza di tutti i cittadini che vorranno prendervi parte.

L’Avv. Ezio Bonanni chiedere al sostituto procuratore della Repubblica di ammettere la partecipazione di una delegazione con presenza di cittadini. In ogni caso, l’Avv. Ezio Bonanni chiederà alla Procura della Repubblica che il sito sia confiscato e che sia avviata l’immediata bonifica, utilizzando il liquido incapsulante (da gettare sui materiali contenenti amianto), il confinamento dinamico dell’intera area e procedere all’immediata rimozione dei residui della combustione.

In questo modo, si eviterà il rischio di dispersione di fibre di amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto si costituirà parte civile nel caso in cui la Procura della Repubblica avviasse l’azione penale.

«Intendiamo assistere i cittadini, formalizzando anche una richiesta di autorizzazione alla citazione quali responsabili civili ai fini del risarcimento dei danni al Comune di Pomezia, della ASL Roma 6, della Regione Lazio e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Studieremo anche la possibilità di un’azione collettiva risarcitoria a carico del Comune di Pomezia e degli altri enti pubblici che non sono intervenuti tempestivamente quando i cittadini lo hanno segnalato, ben 6 mesi prima del tragico rogo» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Nel frattempo sul territorio vigilerà il Comitato ONA di Pomezia che sta preparando una mappa dei siti contaminati nella città di Pomezia, in modo tale da insistere per la loro bonifica ed evitare così per il futuro altre situazioni di rischio e preservare la salute dei cittadini.

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