Un "Memorial" per Teodoro Buontempo - L'Eco Del Litorale | Notizie online








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Un “Memorial” per Teodoro Buontempo

Perché un MEMORIAL per Teodoro Buontempo? Le ragioni che hanno portato all’ideazione ed all’organizzazione di questo appuntamento dedicato a Teodoro Buontempo, il 24 maggio alle ore 19, a Roma, all’Auditorium 2 Pini, in via R. Zandonai 4, sono tutte racchiuse nella definizione stessa del termine. Con questo evento infatti si vuole preservare la memoria di un uomo politico che ha saputo interpretare in profondità le istanze ideali di una intera comunità. L’appuntamento curato dalla famiglia vuole custodire il patrimonio delle sue battaglie perché legate ad un sogno cui i giovani oggi debbono guardare con fiducia: un’altra Italia è possibile, come pure un’altra Europa.

L’incontro è nato dalla disponibilità immediata di uno straordinario “attore” come Pietrangelo Buttafuoco, prestato al giornalismo,di dedicargli l’atto di Cyrano de Bergerac. In questo modo ne viene sottolineata la particolare indole che, come il Cyrano, non si piegava a nessun ricatto. Al centro di questo incontro dunque ci sarà la sua personalità, il suo carattere burbero, ma anche la sua grande sensibilità nel capire i bisogni della gente, dei più deboli. Un messaggio dunque orientato tutto al futuro. Per dimostrare alle nuove generazioni come ha fatto Teodoro, quando si è convinti delle proprie ragioni si combatte fino in fondo. Viviamo tempi eccezionali di straordinarie trasformazioni sociali che devono vedere i giovani protagonisti del loro futuro.

In questo Memorial verranno mostrati le tante intuizioni ed i tanti interventi che Teodoro Buontempo ha adottato per difendere i più deboli e per costruire un futuro per le nuove generazioni. Ma soprattutto di Buontempo si potrà cogliere un inguaribile ottimismo che contagiava i suoi rapporti umani. Tra i commenti che più ne hanno sintetizzato la figura politica ne vogliamo ricordare UNO di particolare valenza ai nostri giorni: UN POLITICO CHE HA VINTO I PREGIUDIZI. Il fascista, il picchiatore, il duro e puro. Tutti appellativi utilizzati per costruirne una immagine “macchiettistica”, mentre in chi lo ha conosciuto, anche avversari politici, egli lasciava il segno di una straordinaria umanità. L’obiettivo di questo incontro dunque è di preservare la Memoria della sua persona e delle sue battaglie da parte di una comunità umana che da lui ha avuto tutto, principalmente l’esempio. Un patrimonio non da poco di questi tempi. All’incontro sono stati invitati politici di ogni area esponenti della società civile ed il Principe Ruspoli con la sua signora.



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